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TRE MORTI SUL LAVORO ALLA RAFFINERIA “SARAS” : LA DENUNCIA DELLA CGIL CONTINUA L'EMERGENZA NAZIONALE
Ancora
una volta incidenti mortali sul lavoro che lasciano tutti sgomenti, una spirale
che sembra non avere fine. Intorno alle 14,00 di ieri nella raffineria “Saras”
di Sarroch (Cagliari), di proprietà della famiglia Moratti, hanno perso la vita
tre operai dipendenti dalla ditta appaltatrice “Comesa s.r.l., che stavano
pulendo un serbatoio della desolforazione.
“Non
se ne può più”, sbotta Alberto Morselli, segretario generale Filcem-Cgil, alla
notizia dell'ennesimo incidente mortale sul lavoro.
“A
questo continuo stillicidio si dovrà pur porre fine, e ancora non è stato fatto
abbastanza! Chiediamo senza indugio – aggiunge il segretario – l'immediata
applicazione del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Chi
abbasserà la guardia - minaccia Morselli – anche solo attraverso modifiche
peggiorative del testo, se ne assumerà in proprio la responsabilità”. “Quando è
in gioco la sicurezza e la vita dei lavoratori – continua il leader della
Filcem-Cgil – c'è poco da scherzare, c'è poco da sottovalutare, e i controlli
non sono mai abbastanza”.
“Certo
– prosegue Morselli – aspettiamo le indagini della Magistratura per far luce
sulla dinamica degli avvenimenti, ma quella della sicurezza è un'emergenza
nazionale “che ci deve vedere – conclude Morselli – strenuamente impegnati a
moltiplicare il nostro impegno verso tutte le imprese e inflessibili verso
chiunque”.
27 / 05 / 2009
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