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A ECOMONDO PRESENTATA LA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI 2009
Piccole azioni “virtuose” di vita
quotidiana: un piatto di plastica in meno, una brocca d’acqua di rubinetto in
più, un rasoio usa e getta in meno, una email non stampata su carta in più.
Tanti piccoli gesti quotidiani che, tutti insieme, possono fare massa critica e
consentire di risparmiare molte tonnellate di rifiuti e di emissioni di CO2 in
atmosfera.
È questo lo spirito della
Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, alla sua prima edizione
ufficiale dal 21 al 29 novembre prossimi, dopo l’esperienza pilota che lo
scorso anno ha visto in Italia la mobilitazione di circa 200 fra istituzioni e
associazioni.
Le iniziative italiane della
Settimana sono coordinate da un Comitato promotore nazionale composto da
Osservatorio nazionale rifiuti, Provincia di Torino, Rifiuti 21 network,
Federambiente, Commissione nazionale italiana UNESCO, AICA, Legambiente, Erica
Società cooperativa ed Eco dalle città, con il patrocinio dell’UNESCO e la
sponsorizzazione del CONAI, Consorzio nazionale imballaggi.
Le iniziative programmate da
istituzioni e associazioni sono già circa 140. Ma anche i singoli cittadini
possono partecipare, impegnandosi a realizzare un’azione virtuosa che possono
far conoscere inserendo un loro messaggio nella bacheca virtuale del sito www.menorifiuti.org.
DICONO DELLA SETTIMANA…
Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente
Main sponsor:
“Da nord a sud, nel nostro Paese le
esperienze di riduzione della produzione di rifiuti sono sempre più numerose.
Si tratta di una serie limitata ma importante d’iniziative locali – come, per
esempio, la promozione dell’uso dell’acqua del rubinetto e dei sacchetti
riutilizzabili o biodegradabili, del compostaggio domestico e degli acquisti
consapevoli - da replicare il più possibile in tutta Italia. Da sole, però, le
buone pratiche di prevenzione non bastano: sono necessarie iniziative
strutturali di carattere nazionale, che coinvolgano soprattutto il mondo della
produzione e della distribuzione. Una sfida non banale che il nostro governo
deve giocare con il massimo della determinazione, come prevede anche la nuova
direttiva europea sui rifiuti che obbliga gli Stati membri ad approvare un
Programma nazionale di prevenzione entro il 2013”.
Roberto
Cavallo, consigliere ACR+
“La prevenzione deve diventare un
vero tassello per la pianificazione dei rifiuti, uscendo da una logica
esclusivamente ‘culturale’ per diventare una strategia concreta. D'altronde la
direttiva comunitaria 98/2008 parla chiaro, ponendo la prevenzione e il
riutilizzo ai primi due posti della gerarchia, ancora prima della raccolta
differenziata. Centinaia di buone pratiche in tutta Europa, ormai, dimostrano
chiaramente come si possano ottenere risultati tangibili: la campagna ‘Meno 100
kg’ promossa lo scorso anno dall'ACR+ ha ulteriormente dimostrato come si
possano ridurre i propri rifiuti anche di oltre un quintale ogni anno”.
Daniele Fortini, presidente Federambiente
“La prima buona pratica nella
gestione dei rifiuti è quella di non produrli. Così come le città non si
sporcano da sole, i rifiuti sono l’esito di un precedente ciclo di produzione,
commercio e consumo. Prevenire la formazione del rifiuto nelle fasi di
progettazione e fabbricazione di merci e imballaggi è fondamentale ai fini
della sostenibilità e anche per risparmiare energia e ridurre le emissioni in
atmosfera. La settimana europea per la riduzione dei rifiuti, di cui Federambiente
è fra i protagonisti, è l’occasione per diffondere consapevolezza nelle
comunità locali e per divulgare le concrete azioni che ciascuno può compiere
per ridurre i rifiuti e dare una mano all’ambiente”.
Federica Rolle, responsabile Sviluppo sostenibile e stampa UNESCO –
Commissione nazionale italiana
“La Commissione nazionale italiana
per l’UNESCO con piacere ed entusiasmo ha concesso il proprio patrocinio alla
Settimana per la riduzione dei rifiuti e accettato l’invito ad aderire sin
dall’inizio al Comitato promotore della campagna italiana. La riduzione dei rifiuti non può che essere
un tema di estrema importanza e urgenza per l’UNESCO, da inquadrare nel più
ampio obiettivo della diffusione di modelli di consumo e produzione
sostenibili, che siano cioè in grado di rispettare i tempi di cui la natura ha
bisogno per rigenerarsi e smaltire gli impatti, e che siano le fondamenta su
cui costruire società ecologiche e solidali, orientate alla qualità della vita
e a una cittadinanza responsabile e democratica. La CNI Unesco ha dedicato alla
prevenzione dei rifiuti l’edizione dello scorso anno della ‘Settimana di
educazione allo sviluppo sostenibile’, che speriamo abbia rappresentato un
utile momento prodromico rispetto al lancio dalla Settimana europea e ha potuto
beneficiare della collaborazione fruttuosa dei diversi partner che ora con
impegno stanno lavorando per le iniziative di novembre. Un impegno e un lavoro
di cui il nostro paese più di ogni altro ha bisogno e cui auguriamo i più
grandi successi”.
LE INIZIATIVE GIÀ
PROGRAMMATE
Sono 138, fino a questo momento,
le iniziative programmate per la
Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. 15 sono organizzate dalle Regioni Valle
d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Marche e Umbria. 8 sono quelle programmate dalle
Province di Vercelli, Cremona, Rieti, Roma, Nuoro e Avellino, 11 quelle decise
dai Comuni di Torino, S.Antonino di Susa, Genova, Vado Ligure, Albairate,
Gorgonzola, Verona, Follina, Monteveglio, S. Casciano Val di Pesa, Pettorano
sul Gizio. Dal mondo delle associazioni vengono 19 progetti, tra cui quelli di
Legambiente e di Federambiente, mentre 15 iniziative sono in programma in altrettante scuole di tutta
Italia. Le imprese pubbliche e private partecipano con un totale di 70
iniziative, 63 delle quali organizzate in altrettanti punti vendita della Coop
Centro Italia.
Fra le iniziative più
interessanti, quella nel Comune di Serra ei Conti, nelle marche, dove viene
attivato un centro di scambio di prodotti e oggetti non più utilizzati dai proprietari
ma che, anziché finire tra i rifiuti, vengono dati a chi intende continuare a
usarli. Molti anche i progetti tesi a sostituire prodotti monouso, come gli shoppers per la spesa e i pannolini
usa-e-getta, con sporte di tela o di rete (o anche fatti di juta proveniente
dal riciclaggio dei sacchi per il trasporto del caffè) e pannolini in tela
lavabili. Alcuni progetti, infine, mirano alla sempre maggiore diffusione dei
compostatori domestici per i rifiuti organici e di detersivi e latte “alla spina”.
Tutti i documenti di
presentazione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti sono
pubblicati sui siti ufficiali www.ewwr.eu e www.menorifiuti.org oltre che sui siti
di Federambiente (www.federambiente.it)
e Legambiente (www.legambiente.eu)
oltre che su quelli dei componenti il Comitato.
30/10/09
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