A PLINIO LEITE DE ENCARNACAO IL PREMIO UN BOSCO PER KYOTO 2008
Oggi a Roma cerimonia di conclusione della campagna Un Bosco
per Kyoto. L’evento presso la sala della protomoteca del Campidoglio vedrà
anche la consegna del premio di riconoscimento 2008 a PLINIO LEITE DE ENCARNACAO
Plinio, nasce il 24 novembre 1967 in Lago do Campinas,
una piccola comunità a 100 km dalla città di Manaus, capitale dello stato di
Amazonas, dove suo padre si trasferisce in cerca di lavoro con la moglie e i
quattro figli, quando Plinio ha 11 anni. In città Plinio studia e ottiene la
licenza di scuola elementare (6° serie), mentre lavora con il padre
nell’edilizia.
L’amore per l’ambiente e il ricordo della foresta che ha
lasciato lo portano presto a cercare lavoro nel grande porto di Manaus, da cui
salpano battelli che risalgono il Rio delle Amazzoni e numerosi suoi affluenti,
trasportando mercanzie, passeggeri e avventurieri. Plinio ama viaggiare ed
esplorare aree remote della grande foresta amazzonica. Ha appena 16 anni quando
per la prima volta risale il Rio Jauaperi e ne è profondamente colpito per la
bellezza dei paesaggi ma anche per la povertà degli abitanti locali e l’assenza
governativa di programmi di salute e di educazione. Plinio effettua diversi
viaggi sul fiume nel tentativo di capire come poter intervenire per migliorare
la vita degli abitanti locali. In particolare, a 200 km dalla bocca del Rio
Jauaperi, trova un’antica comunità ormai quasi spopolata a causa delle difficili
condizioni di vita, in un’area di rara bellezza chiamata Xixuau, dal nome di un
piccolo fiume di acque trasparenti. Qui Plinio, insieme ad alcuni amici europei
conosciuti durante i viaggi, decide di avviare un progetto di conservazione
coinvolgendo gli abitanti locali perché potessero partecipare attivamente alla
difesa della loro area e supplire alle deficienze governative.
Nasce così, nel 1992, l’associazione, composta dagli
abitanti locali con lo scopo di preservare la regione. I soci, che possiedono
per legge il diritto della terra, creano la prima riserva ecologica di 20mila
ettari, unendo le loro terre e vendendole alla stessa associazione, divenendone
così tutti proprietari. Nel 1995 l’area protetta aumenta fino ad includere più
a nord il piccolo fiume e gli abitanti dello Xiparina. Negli anni la formula
vincente è replicata fino a raggiungere l’attuale estensione di 178.000 ettari,
che include le sorgenti di due fiumi, un’area paludosa, numerosi laghi e aree
rocciose. Oggi, la Riserva Xixuau Xiparina è protetta integralmente da un
centinaio di abitanti locali, è ricchissima in biodiversità e ospita molte
specie animali, tra cui il giaguaro, la lontra gigante, il tapiro, l’aquila
arpia, il delfino di fiume, il lamantino e numerose altre specie minacciate di
estinzione.
Dal 1992 l’associazione Amazônia, di cui Plinio è
presidente, ha sviluppato nell’area numerosi progetti nell’ambito
dell’educazione scolastica, assistenza sanitaria, sviluppo sostenibile,
sicurezza alimentare, ecoturismo. Gli abitanti della riserva hanno elevato la
qualità della loro vita proteggendo l’area e usando le risorse naturali in
maniera sostenibile.
Dal 2001 l’associazione lotta per la protezione di
un’area più estesa di foresta che includa l’intero Rio Jauaperi e altre 7
comunità vicine. Il processo di creazione della nuova riserva (chiamata Riserva
Estrattivista del Basso Rio Branco e Rio Jauaperi) è fermo al Ministero degli
Interni dal 2006 e aspetta un decreto presidenziale per essere riconosciuto. Il
ritardo è dovuto all’ostilità del governo locale che non approva la protezione
dell’area e progetta interventi di sviluppo di grande impatto ambientale
(strade, coltivazioni estensive, allevamenti bovini e sfruttamento del
legname). Negli ultimi anni gli abitanti del Rio Jauaperi e l’associazione
Amazonia, impegnati nella lotta per il riconoscimento della nuova riserva,
hanno subito molte pressioni politiche, minacce di morte e tentativi di
corruzione.
Nonostante il clima di opposizione, Plinio e gli abitanti
dello Jauaperi, portano avanti la loro causa con grande coraggio e
determinazione, convinti che il loro futuro dipenda dalla sopravvivenza della
foresta che, quando preservata, può essere più redditizia della distruzione,
perché a lungo termine.
Il nostro premio Un Bosco per Kyoto ha anche lo scopo di
sbloccare l’iter burocratico per ottenere la definitiva protezione di tutta la
zona del Rio Jauaperi.
13 / 01 / 2009
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