Ad H2Roma, il climatizzatore auto salvambiente del Cnr
Messo a punto
dall’Itae-Cnr di Messina un nuovo sistema per veicoli industriali. E’
alimentato dal calore contenuto nel circuito di raffreddamento dell’autoveicolo
e usa come refrigerante vapore d’acqua invece di freon
Il consumo energetico dei
climatizzatori degli autoveicoli è ben noto ai loro conducenti. Non altrettanto
il loro impatto ambientale, che equivale ad emissioni di CO2 fino a 10 milioni
di tonnellate l’anno. Ecco dunque l’importanza del nuovo climatizzatore ‘ad
adsorbimento’ sviluppato dall’Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia
(Itae) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), alimentato dal calore
contenuto nel circuito di raffreddamento dell’autoveicolo e che usa come
refrigerante vapore d’acqua invece di freon. Una novità presentata nel corso
del workshop scientifico sulla mobilità sostenibile di cui lo stesso Itae-Cnr è
promotore, che si è tenuto a Roma nell’ambito di ‘H2Roma energy&mobility
show’, a novembre 2008.
“Un sistema sicuro, silenzioso,
che utilizza componenti e refrigeranti non pericolosi o inquinanti”, sottolinea
Gaetano Cacciola, direttore dell’Itae-Cnr, “che si può usare anche a motore
spento, attraverso l’impiego di un bruciatore come sorgente di calore
ausiliaria. Un aspetto non trascurabile, in particolare per gli
autotrasportatori, ai quali è in primis dedicato, che riposano in cabina
durante la sosta”.
Il tradizionale climatizzatore ha
un alto impatto ambientale, dovuto all’aumento del carburante necessario per il
funzionamento e alla dispersione nell’atmosfera di gas freon, che contribuiscono
alla crescita dell’effetto serra. “Il nuovo climatizzatore studiato per veicoli
industriali” prosegue il direttore dell’Itae-Cnr, “è invece alimentato dal
calore contenuto nel circuito di raffreddamento dell’autoveicolo e usa come
refrigerante vapore d’acqua. Più in particolare, il sistema basa il suo
funzionamento sull’assorbimento di vapore d’acqua su solidi porosi quali
zeoliti sintetiche o gel di silice. Questo processo è reversibile ed è attivato
dalla fornitura di energia termica alla temperatura di circa 90°C. Inoltre,
poiché il calore di scarto per alimentare il sistema è gratuito, non è
richiesta potenza supplementare all’albero motore dell’autoveicolo e quindi non
viene aumentato il consumo di carburante”.
22 / 01 / 2009
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