ARMIN LINKE Immaginario nucleare a cura di Bartolomeo Pietromarchi
Immaginario Nucleare è
un progetto che vuole raccontare attraverso lo sguardo dell'arte e della
scrittura il passato e il presente del nucleare italiano, la sua vicenda umana
e scientifica, le suggestioni dei suoi luoghi, le sue contraddizioni.
Con i patrocini del Ministero dello Sviluppo Economico e del
Ministero per i Beni e le Attività Cultuali, Immaginario Nucleare, a cura di
Bartolomeo Pietromarchi, si articola in una pubblicazione e in una mostra che
vedono il fotografo Armin Linke e lo scrittore Tommaso Pincio interpreti di un
viaggio nell'immaginario culturale legato al nucleare in Italia.
La mostra, realizzata in collaborazione con l'Istituto
Nazionale per la Grafica, la PARC (Direzione generale per la qualità e la
tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanea) il MAXXI, Museo
Nazionale delle Arti del XXI secolo, e Sogin, avrà luogo a Roma, alla
Calcografia dal 16 ottobre al 16 novembre 2008.
Accompagnata da un libro pubblicato dalla casa editrice
inglese Pocko Editions, Immaginario Nucleare intende restituire voce e immagine
ad una vicenda, quella dell'energia atomica in Italia, che si è interrotta
improvvisamente proprio vent'anni fa.
Due gli eventi decisivi che hanno impresso una drastica svolta alla possibilità
dell'utilizzo pacifico del nucleare nel nostro paese: nel 1986 l'incidente di
Chernobyl, con le sue tragiche conseguenze e l'anno successivo il referendum
che sancì la chiusura definitiva delle centrali in funzione in Italia e la rinuncia
ad ogni ulteriore investimento pubblico o privato nel settore.
Immaginario Nucleare oscilla tra le suggestioni del passato
e del presente raccontato dallo sguardo di uno dei più interessanti fotografi
italiani. L'artista, recuperando la tecnica della fotografia tridimensionale
molto in voga negli anni Sessanta, ha realizzato un percorso per immagini dei
siti del nucleare in Italia.
Armin Linke costruisce un suggestivo percorso in cui le
fotografie, che vanno guardate con appositi occhiali, restituiscono una visione
atemporale dei luoghi, dando vita ad una sorta di "archeologia del
futuro".
Accanto alle fotografie, un video realizzato in
collaborazione con Renato Rinaldi, presenta immagini senza narrazione, una
specie di pittura tridimensionale in movimento di paesaggi e interni.
Il testo di Tommaso Pincio ci guida nella storia italiana e
nelle paure generate nell'immaginario collettivo dalla tecnologia nucleare:
attraverso riferimenti alla storia recente, al cinema, alla letteratura di
fantascienza, l'autore ripercorre l'evoluzione dell'immaginario catastrofista.
Un percorso nella storia della cultura visiva italiana nell'epoca nucleare.
Armin Linke
Nato nel 1966 l'artista tedesco vive e lavora a Milano. Linke
utilizza il film e la fotografia per documentare i fenomeni di globalizzazione,
i cambiamenti dei paesaggi contemporanei e le conseguenze sociali e politiche
che ne derivano. Le sue immagini investigano e documentano
la trasformazione dei territori contemporanei e il loro
effetto sulla percezione dello spazio.
Come fotografo e filmaker sta lavorando a un archivio in
crescita progressiva
sulle diverse attività umane e sui nuovi paesaggi naturali e
artificiali. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia
e all'estero tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di San Paolo, al
Centre Georges Pompidou di Parigi, alla Tate Modern di Londra, al Kunstwerke di
Berlino, al P.S.1 di New York.
15 / 10 / 2008
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