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Autobus laboratorio alimentato ad olio vegetale rigenerato
Nell' ambito della prima
festa nazionale del Sindacato dei Lavoratori Intercategoriale, venerdì 12
settembre 2008 alle ore 15 a Roma presso il Villaggio Globale (ex mattatoio) in
via Monte dei Cocci Testaccio, sarà presentato il progetto “autobus-laboratorio"
alimentato ad olio vegetale riciclato. Il progetto, ideato e realizzato
dall’associazione di cultura scientifica “officinesperimentali” di Grottammare
e promosso dalla S.d.L Intercategoriale insieme alla Regione Lazio, si basa
sullo studio e la sperimentazione dei motori diesel alimentati ad olio
vegetale riciclato. L’obiettivo finale è dimostrare come, anche quello
che oggi viene considerato un problema, cioè lo smaltimento dei rifiuti, possa
diventare una risorsa energetica alternativa che va nella direzione della
salvaguardia dell'ambiente e del progresso sostenibile.
Venerdì 12 settembre nel
corso della conferenza stampa sarà presentato in anteprima il prototipo del
progetto "autobus laboratorio", dando la possibilità di una prova in
città.
All’iniziativa saranno
presenti l’assessore all’ambiente della Regione Lazio
Filiberto Zaratti, l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi
Nieri, il presidente S.d.L Intercategoriale Vincenzo Siniscalchi,
il coordinatore S.d.L Intercategoriale Fabrizio Tomaselli, il
coordinatore del progetto Gianfranco De Benedictis, il presidente
Officinesperimentali Carlo Bertocchi.
Commento di De Benedictis tratto da www.officinesperimentali.it
“Fin dalla sua nascita il S.D.L Intercategoriale (ex
SULT), ha ritenuto preminente occuparsi di tematiche ambientali e nella
fattispecie d'inquinamento atmosferico.
La scelta d'intervenire in questo ambito ha motivazioni che scaturiscono dal
ruolo assunto da questa organizzazione sia nella categoria in cui opera, sia
nella societa', ma in particolar modo dalla continua e costante emergenza
sanitaria che incombe in tutto il territorio nazionale.
Esercitando la nostra attivita' sindacale nel settore dei trasporti, si e'
ritenuto doveroso occuparci d'inquinamento atmosferico se non altro per il
considerevole contributo che il settore, ed in particolar modo quello su gomma,
da' all'inquinamento.
Inoltre, in qualita' di soggetto sociale, crediamo che un intervento concreto a
favore dell'ambiente, ma non solo, sia un modo per uscire da quel mondo
circoscritto rappresentato dalla classe lavoratrice, per affrontare una
emergenza sanitaria causata dall'inquinamento, che inevitabilmente coinvolge la
collettivita' intera e che costringe tutti ad adoperarsi, affinche' la salute
pubblica e la qualita' della vita siano preservate.
E' opportuno a questo punto menzionare alcuni dati che giustificano l'equazione
inquinamento-emergenza sanitaria. In ambito europeo, le vittime dell'inquinamento
atmosferico stimate dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' ( O.M.S.)
ammontano a 310.000 l'anno con una riduzione dell'aspettativa di vita di circa
9 mesi. Rimanendo nei confini di ogni singolo stato membro si scopre che la
Germania guida la classifica con 65.088 decessi l'anno, seguita dall'Italia con
39.436 e proseguendo con la Francia e il Regno Unito che rispettivamente
contano circa 36mila e 32mila morti.
Andando avanti nello studio, e riducendo il tutto al mero aspetto economico, si
possono elencare migliaia di ricoveri ospedalieri per cause respiratorie,
cardiache, cerebrovascolari con il conseguente esborso di denaro per le casse
della Sanita' Pubblica, nonche' le giornate di lavoro perse.
Si comprende che di fronte alla minaccia di vedere il proprio diritto alla vita
venir meno, questi dati prettamente economici possono apparire privi di
significato, ma nel contempo stanno a testimoniare quanto denaro pubblico e
quante vittime si potrebbero evitare con opportuni interventi come la
diminuzioni dell' attuali concentrazioni dei maggiori gas inquinanti che
soffocano molte citta' italiane ed europee. Infatti, sempre secondo l'O.M.S.,
se l'attuale limite annuo di 40 microgrammi/M3 di PM10 venisse rigorosamente
rispettato, si potrebbero evitare centinaia di morti e ricoveri ospedalieri.
Di fronte a dati cosi' incontrovertibili e di questa gravita', e' necessario
che ognuno faccia la propria parte con i mezzi e le risorse di cui dispone, e
contribuisca a fronteggiare un'emergenza sanitaria che sta assumendo dimensioni
sempre piu' allarmanti.
E' per questi motivi che il SdL, in collaborazione con "Officine
sperimentali" delle energie rinnovabili di Grottammare diretta dal
ricercatore Carlo Bertocchi ed altri attori partecipanti attivamente
all'iniziativa, ha deciso di avviare un progetto di "veicolo-laboratorio
alimentato ad olio vegetale", con l'intento di dimostrare la fattibilita'
dell'utilizzo di un carburante alternativo al petrolio, con forti ripercussioni
positive che interessano sia l'aspetto ambientale che sanitario.
Il binomio "veicolo-laboratorio" sta ad evidenziare il tipo di
approccio di questo progetto, orientato allo studio e alla ricerca di motori a
combustione interna, convertibili all'uso di carburanti alternativi al gasolio
piu' sani e rinnovabili.
Il nostro intento e' dimostrare che i motori diesel possono essere azionati con
oli vegetali (previa modifica degli stessi) e per questo avviare una fase di
studio e ricerca , tanto auspicata dalla Unione Europea in materia di energie
rinnovabili, che funga da stimolo anche ad altri operatori presenti nella
societa' civile impegnati nel settore della ricerca ma impotenti a causa di una
scarsa attenzione ed interesse da parte di finanziatori pubblici e
privati.
Il progetto si articolera' in piu' fasi, nelle quali e' previsto uno studio
accurato del motore e il tipo d'intervento da eseguire, la realizzazione dei
dispositivi di funzionamento e controllo, vari test di di collaudo su rulli e
su strada, monitorizzazione ed analisi delle prestazioni e delle emissioni.
E' bene precisare che il progetto parte da basi ben solide, con la conversione
di una autovettura alimentata ad olio vegetale ed alcuni gruppi elettrogeni
sempre alimentati ad olio vegetale presentati nel 2005, 2006, 2007 alla
Conferenza annuale di Grottammare sulle energie rinnovabili.
Vogliamo aggiungere che lo stesso comune di Grottammare, ha investito le "
Officine sperimentali" delle energie rinnovabili , come luogo per
"progettare, sperimentare prototipi che utilizzano energie rinnovabili, ad
iniziare dall'olio di semi (anche recuperati) come carburante, a dimostrazione
della possibilita' reale di pratiche energetiche rinnovabili e ad impatto
ambientale nullo".
Inoltre
l' Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio ha accolto in pieno il progetto
offrendo sia il patrocinio che un significativo contributo”. 11 / 09 / 2008
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