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Autorità Energia: nuovi strumenti per diversificare fonti
Contribuire alla riduzione dei prezzi e garantire l’adeguatezza del sistema
energetico italiano attraverso la diversificazione delle fonti di produzione di
energia elettrica e la realizzazione di nuove infrastrutture. Sono questi gli
obiettivi del procedimento avviato dall’Autorità per individuare eventuali
strumenti di mercato a sostegno dello sviluppo di strutture produttive
caratterizzate da costi di investimento particolarmente elevati. Esempi tipici
sono gli impianti di produzione elettrica legati ad alcune particolari
tecnologie rinnovabili, quelli alimentati a carbone con tecnologie di “cattura”
e stoccaggio della CO2 e gli impianti elettro-nucleari. Le proposte sono state
illustrate nel corso di un seminario per gli operatori organizzato dalla
Direzione mercati dell’Autorità per l’energia oggi presso il Cnel.
I recenti sviluppi normativi, la riapertura del dibattito sull’adeguatezza
del parco produttivo nazionale e sulla necessità di ridurre la dipendenza da
fonti primarie di approvvigionamento soggette a rischi strategico-politici,
inducono infatti a riproporre all’attenzione di tutti i soggetti potenzialmente
interessati alcune proposte contenute nel documento di consultazione su
“Orientamenti in materia di misure volte ad agevolare la negoziazione di
contratti di copertura di lungo periodo nel mercato elettrico” (DCO 27/08),
dello scorso agosto.
Il documento si inserisce nell’ambito dell’iter avviato dall’Autorità
(deliberazione ARG/elt 87/08), per definire misure che favoriscano lo sviluppo
della negoziazione di strumenti per la copertura dei rischi
economico-finanziari di durata pluriennale, con riferimento agli investimenti
per impianti di generazione di energia elettrica caratterizzati da un’elevata
incidenza dei costi fissi di produzione, da lunghi tempi di realizzazione e
ammortamento.
Le proposte avanzate in questa prima consultazione - sulle quali sono già
pervenute alcune osservazioni- riguardano in particolare il sostegno allo
sviluppo della negoziazione di contratti di compravendita dell’energia
elettrica su periodi molto lunghi (anche superiori al decennio). L’obiettivo è
di ridurre i costi di transazione di questi contratti di copertura, rendendo
così sostenibile la loro stipula dal punto di vista dei costi, elementi che
contribuiscono a creare condizioni favorevoli anche per gli investimenti in
impianti di generazione di energia elettrica difficilmente realizzabili alle
mere condizioni che si generano sul mercato.
04 / 12 / 2008
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