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Controversie con l’Enel? Utilizza la procedura di conciliazione
Per eventuali controversie tra i clienti e l’Enel è attivo dal 17 giugno in
tutta Italia la procedura di conciliazione paritetica su base volontaria. Ciò grazie
all’accordo tra Enel e le sedici Associazioni dei Consumatori che fanno parte
del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.. L’accordo consente di accelerare
i tempi e azzerare i costi per risolvere eventuali controversie, grazie a una
pratica extragiudiziale semplice ed eseguibile on line. Francesco Starace,
Direttore Divisione Mercato Enel, ha detto: “Enel è la prima utility in Europa
a mettere in atto una procedura su così vasta scala, grazie alla quale 20
milioni di clienti potranno avere risposte in modo rapido, semplice e gratuito.
L’obiettivo è quello di migliorare costantemente la qualità del servizio, in un
quadro di totale apertura del mercato dell’energia, che vede tutti i clienti
liberi di scegliere il proprio fornitore di elettricità e gas”. L’accordo,
sollecitato anche dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, si articola
in un protocollo che fissa le linee-guida della procedura che si svolgerà
interamente on line e riguarderà tre tipi di controversie: quelle legate alla
ricostruzione dei consumi a seguito del malfunzionamento del contatore; quelle
nate da fatture di importi anomali rispetto alla media di quelli fatturati al
cliente nei due anni precedenti; e quelle derivanti dalla gestione della
riduzione di potenza o del distacco della fornitura per contestata morosità.
Possono farvi ricorso tutti i clienti di Enel Servizio Elettrico, con un
contratto per uso domestico o condominiale con potenza impegnata non superiore
a 15 kW e i clienti di Enel Energia per la sola fornitura di gas, con un
consumo annuo che non superi i 50 mila metri cubi. I clienti, dopo aver inviato
un reclamo scritto attraverso gli appositi canali Enel (casella postale, fax o
mail) potranno attivare la procedura nei casi in cui ritengano insoddisfacente
la risposta scritta ricevuta, oppure non abbiano ricevuto risposta nei previsti
30 giorni lavorativi dall’invio del reclamo. Per individuare la sede
dell’Associazione dei Consumatori più vicina alla quale rivolgersi in questi
casi, basterà collegarsi al sito www.enel.it/conciliazione
o ai siti delle Associazioni dei Consumatori firmatarie dell’accordo.
Una commissione di conciliazione paritetica composta da due conciliatori –
uno nominato da Enel e l’altro dall’Associazione dei consumatori a cui si è
rivolto il cliente –discuterà il caso. I conciliatori cercheranno, nel più
breve tempo possibile, di proporre al cliente una soluzione che vada incontro
alle sue esigenze. Qualora il cliente si ritenga soddisfatto della proposta di
conciliazione, la procedura si concluderà con il raggiungimento dell’accordo e
la firma del verbale di conciliazione. In caso contrario il cliente firmerà un
verbale di mancato accordo.
L’attività per la formazione degli “operatori di sportello per la
conciliazione”, che istruiranno le pratiche on line, ha riguardato circa 500
referenti delle Associazioni dei Consumatori firmatarie del protocollo di
conciliazione. Le associazioni firmatarie, che compongono il Consiglio
Nazionale dei Consumatori e degli utenti istituito presso il Ministero per lo
Sviluppo Economico, sono: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del
Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori,
Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del
Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Verbraucherzentrale Sudtirol – Centro
Tutela Consumatori Utenti.
06 / 08 / 2008
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