Convegno della Rino Snaidero Scientific Si è tenuto sabato 20 novembre a Majano (UD) a partire dalle ore 09.15, presso il Centro Convegni Snaidero in Viale Rino Snaidero Cavaliere del Lavoro 15, il convegno annuale della Rino Snaidero Scientific Foundation, network internazionale cui partecipano aziende, amministrazioni pubbliche, associazioni, fondazioni ed istituti finanziari. I lavori sono stati aperti con un saluto dell’Ing Edi Snaidero, Amministratore Delegato e Presidente del Gruppo Snaidero, al quale sono seguiti gli interventi dell’Onorevole Renzo
Tondo e delle altre autorità presenti.
La Fondazione Snaidero è un centro di ricerca interdisciplinare che concentra le sue attività nel settore della casa e dell’abitare, studiando soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita delle persone.
Il tema della “Sostenibilità e dell’abitare” è stato scelto come argomento centrale del Convegno annuale: esperti del mondo accademico, delle aziende, delle associazioni, delle istituzioni si sono alternati per esporre il proprio punto di vista sul tema, considerato da più parti come una straordinaria area di innovazione su cui investire.
Il Presidente Edi Snaidero ha aperto il convegno soffermandosi sui molteplici significati che ha assunto oggi la sostenibilità, termine che un approccio responsabile impone di affrontare non solo dal punto di vista energetico ed ambientale, ma anche economico, sociale e culturale. Sostenibilità,
per Edi Snaidero, rappresenta una possibile via concreta e realistica, pragmatica oltre che valoriale, per uscire dalla crisi e ricostruire su basi nuove un rapporto di fiducia fra imprese e società basato su un ruolo sicuramente più attivo e propositivo delle prime, anche nell’ottica di un ripensamento
sui significati e sui parametri della qualità e del benessere, un “nuovo paradigma” che investe i valori e gli stili di vita oltre che il modello produttivo e distributivo.
A seguire l’intervento del Presidente della Regione, On. Renzo Tondo, che ha evidenziato tra i principali punti quanto sia importante il sostegno alle impresa per spingere l’acceleratore su innovazione e ricerca e per dare anche impulso alla competitività, l’importanza della disponibilità di risorse adeguate per gli ammortizzatori sociali per aiutare le migliaia di persone con incertezze occupazionali e una politica di rilancio delle grandi infrastrutture.
La Fondazione, nella prima parte del convegno, ha esposto i risultati delle loro ricerche che nel 2010 si sono concentrate soprattutto su questo tema, attraverso un’analisi degli standard più diffusi a livello internazionale e la generazione di proposte innovative di nuovi prodotti “sostenibili”.
La Prof.ssa Sanderson ha illustrato la vision internazionale della Home Renaissance Foundation, fondazione che tra le altre supporta progetti-pilota internazionali nelle aree più povere del mondo a favore della cultura della casa e della famiglia, sottolineando l’importanza che loro danno al tema
“abitare sostenibile”.
Il Prof. Vladimir Kosic, Assessore alla salute della Regione Friuli Venezia Giulia, ha chiuso la prima parte del convegno sottolineando come il tema della sostenibilità vada affrontato partendo da una analisi dei bisogni della società e del territorio, che si evolvono nel tempo; le amministrazioni
pubbliche di tutte le Regioni italiane, anzi europee devono poi confrontarsi con i limiti di spesa, e questo deve rappresentare un’opportunità per riorganizzare in maniera più efficiente ed efficace i servizi al cittadino, e questo potrà rappresentare un fattore di crescita e di sviluppo. I temi
sicuramente da affrontare, sottolinea Kosic, dovranno essere la sicurezza e l’autonomia delle persone all’interno della casa.
Nella seconda parte l’argomento è stato esteso al mondo delle imprese e dei consumi, con un inquadramento generale di Mario Abis, professore di Sociologia dei media dello IULM, che ha evidenziato da una parte l’importanza di questi nuovi valori sempre più sentiti anche grazie al pressing informativo dei media e dall’altra le contraddizioni che caratterizzano ancora i
comportamenti e le scelte delle aziende e dei consumatori quando si parla di prodotti “green”.
Gianfranco Schiava, AD di Electrolux Italia, ha spiegato come la sostenibilità, rappresenta un’opportunità di innovazione per le aziende e, se operata con una visione a 360° lungo tutto il ciclo di vita del prodotto e su tutta la filiera, potrà portare ad un miglioramento generale che sarà sempre più apprezzato dal consumatore finale. Nel corso del suo intervento ha illustrato come tutto
il Gruppo Electrolux all’interno del progetto Green Spirit si stia muovendo a livello globale per il raggiungimento di questo obiettivo e gli impegni precisi presi in quest’ottica nei confronti dei clienti.
Gli imprenditori del settore legno-arredo sono stati rappresentati da Giovanni Anzani, Presidente di Assarredo: proteggere il consumatore finale dai rischi per la sicurezza e la salute è un must per le aziende, che dovranno investire in questo settore per migliorare continuamente le produzioni e
crescere in qualità rispettando le normative che dovranno a questo punto essere omogenee in tutta Europa. Per raggiungere questo obiettivo ha affermato che è sempre più necessario avviare un sistema di certificazione che dovrà essere rispettata soprattutto per i prodotti in arrivo dall’estero
ed in grado di selezionare le aziende virtuose, in modo da fare riconoscere ai consumatori i prodotti sicuri rispetto a quelli realizzati in Paesi dove molte regole non esistono o, se esistono, sono spesso disattese.
L’Onorevole Roberto Menia ha completato il quadro con un intervento focalizzato sul ruolo delle Istituzioni che dovranno attuare tutte le iniziative possibili per stimolare le aziende ad innovare le produzioni ed i processi produttivi in un’ottica di sostenibilità. Dovrà quindi esserci un mix adeguato
di strumenti da attivare sia nell’ambito delle aziende che del consumatore finale. Il ruolo delle pubbliche istituzioni, sottolinea quindi Menia, sarà sempre più fondamentale per fornire informazioni utili nell’ambito di una globale e condivisa cultura ambientale.
A chiusura del convegno, il prof. Adriano De Maio, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Snaidero, ha riassunto le parole-chiave emerse nel corso dei vari interventi, mettendo in evidenza il ruolo che la Fondazione Snaidero sta gradualmente assumendo come importante
punto di riferimento per questa area di ricerca, di sicuro interesse nel futuro.
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