Doppia azione di Greenpeace alla centrale Enel di Civitavecchia.
Gli attivisti questa mattina sono entrati nella centrale e - a oltre cento
metri di altezza - hanno aperto due enormi striscioni con il messaggio
"Il governo contro Kyoto" e "mai più carbone". In
contemporanea dalla nave di Greenpeace, "Arctic Sunrise", sono scesi
i gommoni con un altro gruppo di attivisti che hanno scritto sul molo
"Quit coal", no carbone.
L'azione di oggi vuole denunciare l'ostilità del Governo italiano al
"pacchetto clima ed energia" dell'Unione europea. Il timore è che
dietro la richiesta di 'maggiore flessibilità', il Governo intenda
compromettere l'accordo e quindi sabotare il percorso per la seconda fase per Protocollo di Kyoto.
Con questa protesta Greenpeace chiede al Governo un 'Piano Marshall'
per efficienza e sviluppo delle fonti rinnovabili: l'unica alternativa
possibile per centrare gli obiettivi europei. Questi obiettivi sono
un'occasione importante per il nostro Paese: la maggior parte dell'obiettivo
del 20 per cento di efficienza in più negli usi elettrici è concentrato
nell'industria e nel terziario, i settori che generano ricchezza.
Rinnovabili ed
efficienza energetica sono la soluzione vera per l'Italia. Non certo un
ritorno al nucleare, fonte rischiosa e costosa, promossa per favorire alcune
lobby e non certo l'ambiente.
La recente conversione a carbone della centrale di Civitavecchia rappresenta
il fallimento della politica energetica italiana verso la riduzione delle
emissioni di gas serra. Una volta in funzione, la centrale di Civitavecchia
immetterà in atmosfera oltre 10 milioni di tonnellate di CO2, pari alle emissioni
di 2 milioni di SUV, ognuno dei quali percorre 25mila km in un anno.
Tutto ciò va ad aggiungersi al ritardo che l'Italia ha già contratto per
Kyoto: 50 milioni di tonnellate l'anno. Per questo Greenpeace ha lanciato una cyberazione per chiedere
al governo una moratoria sulle centrali a carbone e una rivoluzione energetica
pulita.
Questo autunno le navi di Greenpeace 'Rainbow Warrior' e 'Arctic Sunrise'
stanno solcando le acque del Mediterraneo - da Israele fino in Polonia - per
diffondere il messaggio 'QUIT COAL' (NO CARBONE) in tutta Europa, in vista
della Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle nazioni Unite che si terrà a
Poznan in Polonia il prossimo dicembre.
www.greenpeace.org
16 / 10 / 2008
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