EMENDAMENTO CIP6: LEGAMBIENTE FA RICORSO A BRUXELLES
“Il governo ha presentato sui Cip6 un vergognoso emendamento, che ci
auguriamo il parlamento non faccia passare”. Stefano Ciafani,
responsabile scientifico di Legambiente, commenta così l’emendamento a
firma del governo al ddl sviluppo, presentato per l'Aula, che sposta
alla fine del 2009 la definizione degli impianti in regola per
usufruire del Cip 6, ammettendo comunque ai finanziamenti e agli
incentivi gli impianti impegnati nell'ambito dell'emergenza rifiuti.
“Gli incentivi alle rinnovabili vadano veramente alle fonti pulite –
continua Ciafani -. Basta con questo furto, che già ora pesa sulla
collettività dai 3 ai 4 miliardi di euro ogni anno, prelevati
direttamente dalle bollette elettriche. Estendere a qualsiasi impianto
che brucia anche i rifiuti non biodegradabili la possibilità di
accedere a questi incentivi è una palese infrazione alla direttiva
europea sulle fonti rinnovabili e alla normativa sulla concorrenza.
Legambiente ha già presentato ricorso a Bruxelles contro il cip6 ai tre
inceneritori in Campania, e certo non esiteremo ora ad allargare la
nostra azione contro tutti quegli impianti che usufruiranno
dell’ingiusto guadagno elargito dal governo a spese dei cittadini”.
La scelta del governo contraddice infatti la direttiva 2001/77/CE
che prevede incentivi economici per la produzione di energia da fonti
rinnovabili come i rifiuti biodegradabili. In questo modo, lo Stato
violerebbe anche la Disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la
tutela ambientale.
“Utilizzare i Cip6 per qualsiasi inceneritore – continua Ciafani -
rappresenta una distorsione della concorrenza nel mercato europeo della
produzione di energia perché per altri impianti in Europa una tale
incentivazione economica non è prevista. Ma non solo: secondo quanto
previsto dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la
tutela ambientale, il Cip6 costituisce un’infrazione anche nel mercato
della gestione dei rifiuti perché stravolge la loro classificazione
gerarchica, rendendo il recupero di energia più conveniente rispetto al
riciclaggio”.
28 / 10 / 2008
Per contattare la redazione del sito Terzaenergia scrivere all'indirizzo email graziarosavillani@tiscali.it