il Polo Giovani FOCSIV Sardegna promuove una “azione simbolica contro le servitú militari”
Un’azione di mobilitazione per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo le tematiche delle servitù militari. E’ l’iniziativa organizzata dall’Osvic, Polo Giovani FOCSIV della Sardegna, in sintonia con l’impegno della Federazione in vista del Referendum sul nucleare e nell’ambito della Campagna Crea un clima di giustizia.
“In Sardegna ci sono diversi poligoni militari, la cui presenza ha causato negli anni e tutt'ora causa gravi danni alla salute delle persone, degli animali e all'ambiente – spiegano i ragazzi del Polo Giovani FOCSIV -. Con questa azione vogliamo dire basta alle morti in tempo di pace e di guerra! Basta alle malattie generate dall’inquinamento scaturito dalle esercitazioni militari e dall’uso di armi contenenti sostanze pericolose per esseri umani, animali e ambiente”.
L’azione di mobilitazione si svolgerà alla vigilia del no-chernobyl day, giorno della memoria a 25 anni dal 26 aprile 1986, e seguirà lo stile dei Flash Mob, con due gruppi di persone: uno vestito in abiti civili e uno con abiti militari, tutti in movimento. Il suono di una sirena annuncerà l’inizio dell’azione. Quando un partecipante vestito da militare entrerà a contatto con uno in abiti civili, quest’ultimo cadrà a terra. Questo gesto collettivo simbolico sarà accompagnato dalla lettura di alcune poesie scritte da pastori che vivono o lavorano nella zona di Quirra - regione storica sarda situata nella Sardegna centro orientale – e zone limitrofe, a cui faranno seguito gli interventi del Comitato “Gettiamo le Basi”, degli organizzatori dell’evento e la distribuzione di materiale informativo.
Ai partecipanti, infatti, sarà distribuito un libretto scritto dai giovani del Polo FOCSIV Sardegna costituito nell’ambito del progetto “Micro Macro, Spazi e forme di Sociale e Solidale dei Giovani” che FOCSIV sta realizzando in 12 regioni italiane. Attraverso questo scritto i ragazzi propongono un’analisi del contesto locale per arrivare ad una riflessione sul contesto globale. “Lo scopo è quello di informare su una situazione che riguarda il nostro territorio accomunandolo a luoghi distanti da noi, nel tentativo di mettere in evidenza come tutti gli avvenimenti che accadono nel mondo riguardano tutti, che sia per un nesso di causa o di effetto” spiega Maria Colomba Cabras, Presidente dell'Osvic.
Come sottolinea Sergio Marelli, Segretario generale della FOCSIV, “la Federazione da sempre è in prima fila nel richiamare i decisori politici alla loro responsabilità per il conseguimento del Settimo Obiettivo del Millennio, ovvero assicurare la sostenibilità ambientale. Da qui la scelta di aderire ai Comitati promotori del referendum acqua bene comune e no al nucleare e iniziative come questa promossa dai giovani della Sardegna”. La cura del creato, infatti, “è un’urgenza e un impegno di giustizia perché sono sempre le popolazioni più povere dei Sud del mondo a subire le maggiori conseguenze e pagare il prezzo più alto del clima impazzito – spiega Marelli -. Inoltre, per ottenere oggi una maggiore autosufficienza energetica esistono alternative al nucleare che evitano di ingenerare problemi di smaltimento delle scorie tossiche, spesso scaricate proprio nei territori marginali sia del Nord che dei Sud del mondo”.
20 / 04 / 2011
Energia: Gattoni (CIB), grazie al biometano verso l´autosufficienza ´E´ possibile oggi per l´agricoltura italiana puntare su una maggiore autosufficienza energetica da fonti rinnovabili dando un importante impulso all´economia agricola´.A sottolinearlo, a chiusura della presentazione del Position Paper sul biometano, tenutasi oggi a Roma, il presidente del CIB, Consorzio Italiano Biogas,´E´ possibile oggi per l´agricoltura italiana puntare su una maggiore autosuff...
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