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La tecnologia solare termodinamica sviluppata dall’ENEA: il tubo ricevitore
Si è svolto oggi l’incontro tra il prof. Luigi Paganetto, Presidente dell’ENEA, Mr. Rene’ Umlauft, Amministratore Delegato di Siemens Energie Rinnovabili, il Dott. Gianluigi Angelantoni, Presidente del Consorzio Archimede Solar Energy e Amministratore Delegato di Angelantoni Industrie SpA.
Il Prof. Luigi
Paganetto ha sottolineato che: “L’accordo di
oggi tra Siemens ed Angelantoni sulle tecnologie del solare costituisce un’ulteriore
conferma dell’interesse che suscita la tecnologia del
solare termodinamico sviluppata dall’ENEA sia a livello nazionale che
internazionale.”
“Da poco c’è stato l’annuncio
dell’interesse della Confindustria Lazio per la realizzazione di un impianto
solare termodinamico in questa Regione.
” – ha aggiunto Paganetto - “In tutta la sponda del Nord del Mediterraneo, ma
anche in Cina ed in India c’è un grande
interesse per questa tecnologia d’avanguardia, che apre nuove opportunità al
nostro sistema industriale".
Il
tubo ricevitore è senza dubbio il componente a più alto contenuto tecnologico
tra tutti gli elementi necessari alla realizzazione di un impianto solare
termodinamico di tipologia “Parabolico lineare”. Nel caso del progetto solare
termodinamico di tecnologia avanzata ENEA, con fluido di scambio costituito da
sali fusi e temperatura di uscita dal campo solare molto alta rispetto a quella
degli impianti tradizionali (550 °C contro 380 °C), le caratteristiche tecniche richieste per il tubo
ricevitore devono essere molto più spinte.
Nelle
fasi iniziali del progetto, per lo sviluppo del tubo ricevitore l’ENEA poteva contare solo due potenziali fornitori presenti sul mercato mondiale che
disponevano di prodotti che non potevano soddisfare le specifiche tecniche. Per questo
motivo ENEA decise di sviluppare una propria strategia per dotarsi di ricevitori
solari stabili e ad alta efficienza per impiego ad alte temperature
Avere
le competenze e la tecnologia sia per la realizzazione del materiale assorbente
e otticamente selettivo del tubo ricevitore per l’incapsulamento in vetro e la
messa sotto vuoto è un elemento altamente strategico per lo sviluppo e la
realizzazione di impianti solari. Oggi, sia per ottenere efficienze spinte sia
per avere elementi stabili nel tempo, chiunque produca un progetto di impianto
solare termodinamico a media-alta temperatura, non può prescindere da un tubo
ricevitore ad alto valore tecnologico ed a basso costo.
Ricercatori dell’ENEA con esperienza pluriennale
nella tecnologia dei materiali a film sottile, nelle tecniche di messa sotto
vuoto, nelle tecniche di saldatura vetro-metallo, nello studio delle
deformazioni termo-meccaniche, hanno prodotto nel corso degli ultimi anni innovazioni
tecnologiche, brevetti ed impianti pilota per la produzione di un innovativo
tubo ricevitore che può operare fino alle alte temperature (550 °C) con buoni
valori di efficienza e buona stabilità nel tempo.
ENEA,
al fine di dimostrare la fattibilità industriale della propria tecnologia
innovativa sul solare termodinamico ad alta temperatura per la produzione di
energia elettrica, stipulò con ENEL una convenzione per la progettazione, la
costruzione, la messa in servizio e l’esercizio commerciale di uno specifico
impianto solare avente potenza di 5 MWe, denominato "Impianto
Archimede", da integrare con la centrale termoelettrica a ciclo combinato
di ENEL sita in territorio ricadente in Priolo Gargallo (Siracusa).
Tale convenzione, tra le altre cose,
prevedeva a carico di ENEA l’impegno di concedere
a soggetti terzi, da selezionare mediante apposite procedure, una licenza per
l’utilizzo di brevetti e conoscenze ENEA relative ai pertinenti componenti e
sistemi, tra i quali il tubo ricevitore, necessari alla realizzazione dell’impianto
Archimede.
A
tale proposito, va sottolineato che nel corso degli ultimi 6 anni ENEA aveva già
coinvolto alcune aziende private nello sviluppo industriale del componente tubo
ricevitore. In particolare: ANGELANTONI per la realizzazione dell’impianto
pilota di sputtering per il rivestimento selettivo solare; ITIV per l’assemblaggio
dei componenti del tubo ricevitore; POLO per la creazione del vuoto nell’intercapedine
tra il tubo captante la radiazione e quello esterno di protezione; STEROGLASS
per la saldatura del soffietto metallico di dilatazione con il
tubo esterno di protezione in vetro. Nel 2007, le competenze di tutte queste
aziende sulla tecnologia ENEA di realizzazione del tubo ricevitore confluirono
nella società Archimede Solar Energy del
gruppo ANGELANTONI.
Pertanto,
a fine 2007, tramite la stipula di un Accordo Quadro si dette luogo alla
concessione da parte di ENEA alla società Archimede Solar Energy di una licenza non in esclusiva e onerosa, in
Italia e all’estero, diretta a utilizzare il know-how di ENEA relativamente
alle tecniche sviluppate e utilizzate sul componente "tubo
ricevitore" ad alta temperatura, comprensiva della concessione dei
brevetti sui processi collegati alla produzione di tale componente.
ENEL,
nel valutare la fattibilità industriale della tecnologia ENEA sul solare
termodinamico ad alta temperatura, ha ritenuto la società Archimede Solar Energy soggetto tecnicamente idoneo per la
fabbricazione dei tubi ricevitori per l’impianto Archimede e, per le
specificità tecniche dei tubi
e l’elevato contenuto innovativo degli stessi, lo ha selezionato per
affidargli la relativa fornitura.
24 / 03 / 2009
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