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Legambiente: Balzo nel Lazio del solare fotovoltaico Da 0,3 a 18 Megawatt (MW) di solare fotovoltaico installati in due anni, un vero balzo in avanti, che porta il Lazio all’ottavo posto in Italia, scalando tre posizioni nella classifica: è questo il dato più interessante che emerge dalla quarta edizione del Rapporto “Comuni rinnovabili 2009” di Legambiente presentato a Roma, un dettagliato monitoraggio che elabora i dati ottenuti attraverso un questionario rivolto ai Comuni e incrociando le risposte con studi e rapporti di Gse, Enea, Fiper, Anev oltre che di Regioni, Enti Locali e aziende, e che pone una particolare attenzione alle buone pratiche messe in atto. Meno positivi per il Lazio i dati per le altre fonti rinnovabili: siamo quasi bloccati per gli impianti eolici con soli 13 MW installati (13° posto in Italia), lenti sulle biomasse arrivate da 67 a 80,1 MW installati (6° posto), troppo fermi sul solare termico per il quale non c’è un dato complessivo ma non emergono novità nei Comuni considerati, fermi a zero impianti sul fronte geotermico, nonostante la forte predisposizione del territorio regionale.
“Le rinnovabili crescono anche nel Lazio, purtroppo non grazie alla Capitale dove non si muove quasi nulla, è il momento di accelerare sulla creazione di impresa e di occupazione in questo settore, anche per affrontare la crisi ambientale ed economica –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Stiamo di fatto passando ad un modello energetico distribuito, con tanti piccoli impianti puliti diffusi nel territorio, aumentando l’efficienza e la sicurezza energetica del Paese, un modello in cui il carbone e il nucleare sono fuori tempo, fuori scala, inutilmente impattanti e costosi. Nei prossimi anni nel Lazio si può ancora crescere molto, visto che secondo i dati regionali sono già in costruzione impianti da fonti rinnovabili per 150 MW, ma si può ancora innovare sull’eolico e sul geotermico. E’ soprattutto nel settore edilizio però che bisogna cambiare passo, va approvata una legge regionale per recepire l’obbligo di certificazione energetica degli edifici e nei regolamenti comunali va reso davvero obbligatorio un contributo minimo da fonti rinnovabili in tutti i nuovi interventi edilizi e per l’efficienza energetica negli edifici esistenti. E’ una grande occasione per riqualificare il nostro territorio, per cambiare il lavoro e l’occupazione nel Lazio, va colta imboccando la strada tracciata dall’Europa.”
La performance migliore è sicuramente quella nel campo del solare fotovoltaico, una realtà in forte crescita grazie agli incentivi in Conto Energia, ma ancora insufficiente, in cui Arlena di Castro (VT), 867 abitanti, con 513 Kw per 1000 abitanti, si piazza all’ottavo posto tra i 5025 Comuni (62% del totale) che vedono installati pannelli fotovoltaici nel proprio territorio, per una potenza complessiva installata di 340,4 MW. Se si prende invece in considerazione la diffusione in termini “assoluti”, ossia la più alta qualità di impianti installati, al terzo posto troviamo il Comune di Roma (5090 KW, pochi rispetto ai circa 2 milioni e 500mila abitanti) e al quinto quello di Rieti (2300 KW per circa 44mila abitanti).
Per quanto riguarda la presenza di impianti solari fotovoltaici nelle strutture edilizie comunali, un indicatore importante che esprime l’attenzione che gli Enti Locali pongono a questo tema, il Comune di Roma risulta sesto su 427 totali, con 256,62 KW. Tra i primi 50 troviamo anche i Comuni di Frosinone al 14esimo posto (120KW), Rieti al 18esimo posto (100 KW), e Viterbo al 45esimo (60 KW)
Sul fronte del solare termico, per cui il 2008 è stato un anno molto importante grazie alla detrazione Irpef del 55%, che ha rischiato di essere cancellata, ed in cui giocano un ruolo molto importante i regolamenti edilizi comunali, il primo paese laziale in classifica è quello di Cittareale (Ri), che conta appena 482 abitanti, posizionato al 33esimo posto su un totale di 2996, con 311, 20 mq di impianti su ogni 1000 abitanti. Guardando in termini assoluti ai Comuni con la più ampia diffusione di pannelli solari termici, si piazza al quarto posto ancora Rieti, con 3650 mq. Roma, con 930 mq di pannelli solari termici sugli edifici comunali, si piazza invece al secondo posto -su un totale di 290 Comuni- nell’utilizzo di tali impianti, ma senza nessuna novità, anzi con lo stesso identico dato di due anni fa. Fa registrare ancora una buona posizione Rieti, che si piazza 34esimo.
Nonostante il boom dell’eolico in Italia nel 2008, per un totale di 3861,9 MW installati in 245 Comuni, tra i primi 100 di essi non è presente nessun Comune laziale. Da registrare però l’installazione di 1 torre di un impianto minieolico, un settore in forte espansione. La nostra Regione è purtroppo assente anche sul fronte dei primi 50 Comuni del mini idroelettrico, ossia che hanno installato impianti con potenza fino a 3Mw, un settore che invece fa presenta un mercato e tecnologie molto competitivi. Performance addirittura peggiore sul fronte della geotermia, ovvero l’energia che trae origine dal calore che si sviluppa nelle zone più interne della Terra, visto che il Lazio si trova tra le principali Regioni italiane in cui si può sfruttare l’energia geotermica ad alta entalpia, ovvero con temperature superiori ai 150 gradi. Eppure sul territorio regionale non risulta nessun impianto di questo tipo.
Sul fronte delle centrali a biomasse, al 19esimo posto, su un totale di 859 Comuni che le usano, per complessivi 923 MW, si piazza invece Cisterna di Latina (Lt), circa 33mila abitanti, con 10 MW ricavati da biomassa e 5556 MW da biogas. Il Lazio latita abbastanza anche sul fronte del teleriscaldamento, una tecnologia che, basata sulla distribuzione di calore o di acqua calda proveniente da un’unica centrale attraverso una rete di tubazioni, permette notevoli vantaggi in termini di efficienza ed inquinamento e può essere alimentata con diversi combustibili. Solo Roma si piazza 53esima, su un totale di 62 impianti teleriscaldati da fonte fossile, con 55milioni di Kwht/a.
Sul fronte delle buone pratiche, da registrare sempre nella Capitale la presenza del più grande sistema di Solar Cooling, ossia la climatizzazione degli ambienti attraverso i pannelli solari termici, che copre 3mila mq ed è stato realizzato nel magazzino Metro Cash e Carry di Roma, riducendo i costi in bolletta del 12,5% e permettendo di risparmiare 200 tonnellate di emissioni di Co2 l’anno. Nel carcere romano di Rebibbia è invece in funzione già da alcuni anni un impianto di 266 mq a circolazione forzata, che ha permesso di ottenere un risparmio annuo di 15mila euro e un risparmio di oltre 46 tonnellate di Co2.
09 / 03 / 2009
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