L'Europa vieta l’uso del cadmio negli articoli di gioielleria e non solo
L’uso del cadmio negli articoli di gioielleria, nella plastica e nelle bacchette per brasatura sarà vietato nell’UE dal dicembre 2011. In alcuni articoli di gioielleria, soprattutto nelle minuterie di fantasia importate, sono stati reperiti livelli elevati di cadmio, una sostanza pericolosa. I consumatori, compresi i bambini, rischiavano di essere esposti al cadmio attraverso il contatto con la cute o con la lingua. La nuova legislazione vieta l’uso del cadmio in tutti i tipi di articoli di gioielleria, ad eccezione dei gioielli antichi. Il divieto riguarda anche il cadmio presente in tutte le plastiche e nelle bacchette per brasatura utilizzate per unire materiali dissimili in quanto, se inalati, i fumi liberati durante questo processo sono molto pericolosi.
Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l’industria e l’imprenditoria, ha dichiarato: “Si tratta di una buona notizia per i consumatori e per l’industria, dato che le alternative a questa sostanza sono già state messe a punto. Ciò dimostra ancora una volta il ruolo essenziale svolto da REACH nel proteggere la salute.”.
Janez Potočnik, commissario europeo responsabile per l’ambiente, ha dichiarato: “Il divieto sull’uso del cadmio negli articoli di gioielleria proteggerà i consumatori, in particolare i bambini, e recherà benefici all’ambiente, perché l’assenza di cadmio nella plastica contribuirà a ridurre l’inquinamento. Si tratta di una misura che incoraggia il riciclaggio dei rifiuti di PVC, cosa che rappresenta un importante progresso negli sforzi intesi a risparmiare risorse.”.
Il divieto garantisce ai consumatori dell’UE una maggiore protezione dall’esposizione al cadmio e ridurrà l’inquinamento ambientale provocato dal cadmio. Sarà adottato come modifica nel regolamento REACH.
La nuova legislazione vieta l’uso del cadmio in tutti i prodotti di plastica e incoraggia il recupero dei rifiuti di PVC utilizzati in diversi prodotti da costruzione. Dato che il PVC è un materiale utile che può essere recuperato più volte, la nuova legislazione consente di riutilizzare il PVC recuperato che contiene quantità minime di cadmio in un numero limitato di prodotti da costruzione, senza pericoli per il pubblico o per l’ambiente. Per informare adeguatamente gli acquirenti, i prodotti da costruzione che saranno fatti di questo PVC recuperato saranno commercializzati con un logo specifico.
Il cadmio è presente anche nelle bacchette per brasatura, utilizzate per unire materiali dissimili I fumi liberati durante la brasatura sono molto pericolosi se inalati. L’uso di questi materiali da brasatura sarà vietato ad eccezione di usi professionali molto specifici.
Il cadmio è una sostanza cancerogena ed è tossico per l’ambiente acquatico. Nel 1988 il Consiglio ha adottato una risoluzione per un programma d’azione contro l’inquinamento dell’ambiente da cadmio. Nel passato il cadmio veniva utilizzato come colorante o stabilizzante in alcuni articoli di plastica. Nell’UE l’uso del cadmio è stato vietato in diversi articoli di plastica già nel 1992, ma era ancora consentito in alcuni tipi di PVC rigido, poiché in quel momento sul mercato non erano disponibili alternative. Da quando si sono rese disponibili soluzioni alternative, l’industria europea del PVC ha deciso di ritirare progressivamente il cadmio da tutto il PVC nel quadro del programma chiamato “Vinyl 2010”. Nel 2004 sono state imposte restrizioni all’uso del cadmio nelle batterie e nell’elettronica. Il nuovo divieto figurerà nell’allegato XVII del regolamento REACH (regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche).
20 / 05 / 2011
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