Smog: la tecnologia salva l’Ultima Cena di Leonardo
Il Cenacolo vinciano non è a rischio a causa del PM10. Le polveri sottili entrano solo in minima parte nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, dove si trova il capolavoro di Leonardo Da Vinci. Grazie all'impianto di depurazione e filtrazione dell'aria, infatti, il 90-95 per cento delle polveri sottili che potrebbero insinuarsi nell'ambiente interno viene abbattuto. Sono queste alcune delle conclusioni tratte dalla ricerca condotta dalla University of Southtern California di Los Angeles, presentata oggi alla Fondazione Culturale Ambrosianeum, che per un anno ha monitorato la qualità dell'aria dentro e fuori il Cenacolo, con un'attenzione particolare per le concentrazioni di PM2,5 che metterebbero più a rischio l'opera.
«È stato calcolato che la concentrazione media di polveri sottili all'interno del refettorio è di 4 microgrammi per metro cubo e che, comunque, non supera mai i 5 microgrammi - ha precisato Giovanni Invernizzi, coautore dello studio e membro del laboratorio per la ricerca ambientale Simg - siamo quindi sotto la soglia di 10 microgrammi suggerita per i musei». Se il capolavoro non fosse protetto dall'impianto, il rischio di danno sarebbe circa dieci volte superiore. Il che significa che l'Ultima Cena, a causa del PM10 presente nell'aria, si annerirebbe nel giro di circa un anno. Per non parlare di altri tipi di danni, come lo stress ossidativo, cui sarebbe sottoposto l'affresco. Nelle condizioni attuali di protezione, secondo una stima grossolana, si parla invece di tempi molto più lunghi, calcolabili in termini di anni.
Nel corso della ricerca, commissionata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, si è anche rilevata nell'aria del refettorio una componente organica, con sorgente interna, di natura prevalentemente biogena. «Si tratta di tracce minime di materiale biologico umano lasciato dai visitatori o composte dai solventi utilizzati per le pulizie», ha spiegato Invernizzi. Pur non trattandosi di un grosso problema, secondo lo studio si possono comunque migliorare le concentrazioni di materiale organico attraverso i controlli.
12 / 01 / 2012
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